Spes unica (… musicorum)

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Spes unica (… musicorum)

 

Musica sacra al tempo di Lorenzo il Magnifico

musiche di J.Tinctoris, H.Isaac, G.van Weerbecke, A.Brumel, A.Agricola, Ninot le Petit, A.Coppini

 

 

L’HOMME ARME’

direttore

Fabio Lombardo

 

E’ noto il grande mecenatismo di Lorenzo il Magnifico verso tutte le arti e in particolare verso la musica, che egli stesso praticava in varie forme, sia suonando la viola che cantando. Istruito e consigliato da Antonio Squarcialupi, il famosissimo organista di S.Maria del Fiore, amava circondarsi di musici e cantori particolarmente esperti, facendoli venire anche dal nord Europa, come era costume al suo tempo. E fu sempre Lorenzo che, a partire dagli anni ’80, risollevò le sorti delle principali cappelle cittadine, sostenendo le spese per far arrivare in città alcuni tra i più famosi musicisti del tempo. E investendo anche nell’acquisizione di importanti raccolte di composizioni, tra le più raffinate del momento. Grazie anche al suo operato Firenze diventò uno dei laboratori musicali dove nacque, pur sotto l’influenza dei musicisti fiamminghi, lo stile italiano, qui rappresentato non solo dalla dulcedo di alcuni dei brani del neo fiorentino Isaac, ma soprattutto dallo splendore del brano di Alessandro Coppini.

Il programma (parte di un polittico dedicato alle Musiche al tempo di Lorenzo il Magnifico) si compone di una scelta di musiche liturgiche tra quelle che dovevano essere più ascoltate al tempo e che hanno reso la Firenze di fine Quattrocento uno dei centri musicali più importanti di tutta l’Europa.