antiCONtemporaneo 2014 Sant’Apollonia 30 giugno-16 luglio

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La nuova edizione della Rassegna dedicata al rapporto tra musica antica e contemporanea si articolerà in quattro serate tematiche collocate in un luogo poco conosciuto a Firenze quale l’Auditorium di S.Apollonia. Oltre a rinnovare la consolidata e sinergica collaborazione con Tempo Reale, il progetto inizia una nuova collaborazione con la Fondazione Marangoni e con musica@villaromana. Le serate, divise in due diversi momenti, daranno luogo a otto appuntamenti complessivi.

La prima serata (30 giugno ore 20 e 21,30) dal titolo “Un mondo a venire” sarà interamente incentrata sul compositore statunitense David Lang e realizzata in collaborazione con musica@villaromana. Il primo dei due appuntamenti “this was written by hand” è dedicato alla musica da camera con opere per violoncello e pianoforte affidate alla maestria interpretativa del duo Dillon-Torquati in collaborazione con Tempo Reale. Il secondo appuntamento è incentrato sulla “Passione della piccola fiammiferaia” un’opera per la quale Lang ha vinto il Premio Pulitzer nel 2008, opera definita dal New York Times “una delle partiture più originali e toccanti degli ultimi anni”. In questo lavoro l’autore rielabora il racconto di H.C.Andersen in forma di una passione barocca, inserendovi anche testi più meditativi, e affidando il tutto a 4 voci soliste con percussioni. La versione che L’Homme Armé presenterà sarà in forma semiscenica interagendo tra l’altro con una video proiezione realizzata in collaborazione con la Fondazione Marangoni di Firenze.

David Lang è stato richiamato a livello internazionale anche grazie alla colonna sonora del film “La grande bellezza”, all’interno della quale le sue musiche spiccano per particolare intensità.

La seconda serata (7 luglio ore 20 e 21,30), dal titolo “Crossroads/incroci musicali” sarà incentrata su un curioso caso di omonimia tra due compositori vissuti in epoche ed ambienti molto diversi e lontani. Si tratta di due Robert Johnson, uno vissuto nell’Inghilterra shakespeariana e l’altro vissuto nel Mississippi del primo Novecento. Musicista di corte l’uno, bluesman l’altro. Il progetto, ideato da Gian Luca Lastraioli, sarà articolato in due momenti, uno più introduttivo dove si analizzeranno, in musica e parole, repertori, stili e contesti storici; l’altro, più concertistico, dove le musiche dei due Johnson si confronteranno a distanza ravvicinata, affidata alle varie chitarre di Lastraioli e alla multiforme voce di Mya Fracassini.

La terza serata, “Il disegno ritmico” (10 luglio ore 20 e 21,30), sarà dedicata a questo misterioso quanto fondamentale elemento musicale, alla luce di una visione più contemporanea proiettata anche sui secoli passati. Il primo appuntamento, curato da Tempo Reale, sarà incentrato su un aspetto poco noto agli appassionati di musica: la musica elettronica come laboratorio di ricerca per molti dei più grandi compositori degli anni Cinquanta e Sessanta; verranno ascoltate opere di Ligeti, Brown, Feldman e altri. Il secondo appuntamento, affidato ad un virtuoso straordinario quale il cembalista Francesco Corti, metterà fianco a fianco musiche di Domenico Scarlatti, Franz Joseph Haydn e György Ligeti, di cui verranno eseguiti tutti i brani per cembalo, tra cui “Hungarian rock”. In questo accostamento di preclassico, classico e moderno emergerà vistosamente il lato più affascinante e sperimentale di questo strumento, comunemente associato, in modo univoco, al repertorio della musica antica.

La quarta ed ultima serata (16 luglio ore 20 e 21,30) “Canzoni … perché?” sarà dedicata ad un tema nel quale L’Homme Armé si sta avventurando da qualche anno, la canzone attraverso i secoli. Lo stimolo è dato in questo caso dal ricordo di un musicista, Paolo Hollesch, scomparso improvvisamente nel 2012, che pur passando da una formazione accademica non ha mai smesso di dedicarsi con grande intensità ed autenticità a scrivere canzoni. Il primo appuntamento della serata “Tu, aria del mio vivere”, sarà dedicato a Paolo con arrangiamenti di sue canzoni e di canzoni rinascimentali, mentre il secondo appuntamento sarà la presentazione del progetto discografico “Madrigal Mystery Tour, Part two”. Il progetto di Gian Luca Lastraioli realizzato insieme a L’Homme Armé e la Cappella di Santa Maria degli Angiolini, vedrà alcune delle più famose canzoni dei Beatles (vissuti all’epoca di Elisabetta II) arrangiate con voci e strumenti antichi, accostate ad alcune delle più famose canzoni di John Dowland, uno dei più grandi compositori inglesi (vissuto alla corte di Elisabetta I).

INFO e PRENOTAZIONI 055695000/3396757446 – homme.arm@gmail.com

BIGLIETTI : Serata completa dalle ore 20:00 (concerto, aperitivo, concerto) biglietto intero € 18,00 , ridotto € 14,00. Solo concerto ore 21:30 biglietto intero € 12,00 ridotto € 8,00.

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