06Settembre2025
21,15
Auditorium S.Apollonia, Via S.Gallo 25, Firenze
FloReMus – CONCERTO SERALE: Il paradiso di Francesco/LaReverdie
Un giardino cortese nella Firenze del Trecento
Ensemble LaReverdie
Claudia Caffagni, voce, liuto
Livia Caffagni, voce, viella, flauti
Elisabetta de Mircovich, voce, viella, ribeca
Teodora Tommasi, voce, arpa, flauti
Matteo Zenatti, voce, arpa, tamburello
Biglietto intero € 18
Due persone insieme € 30
Ridotto persone fino a 30 anni € 12
Le prenotazioni saranno tenute fino a 15 minuti prima dell’inizio del concerto
Firenze, anno 1389: nel giardino della residenza dell’umanista Antonio Alberti, detta il “Paradiso”, Giovanni Gherardi da Prato, poeta e giurista devoto alle Tre Corone Fiorentine, (Dante, Petrarca, Boccaccio) ritrae una compagnia di giovani e ragazze, scrittori, filosofi e musicisti che si godono i loro divertimenti cortesi e dotti. Il Paradiso degli Alberti è un’opera allegorica ispirata sia ai romanzi cortigiani franco-bretoni, sia al successivo romanzo toscano del primo Trecento: si articola in cinque libri, alcuni dei quali incompiuti. Dopo un viaggio fittizio nel regno di Cipro e un pellegrinaggio nel castello feudale della famiglia Poppi, gli ultimi tre libri sono ambientati nel parco della meravigliosa residenza di Antonio Alberti, detto il “Paradiso”. Il giardino e il bosco, ambientazione per eccellenza di molti romanzi cavallereschi francesi, da Erec et Enide al Roman de la Rose, non sono solo luogo di incontri amorosi, ma anche di avventure interiori, a volte addirittura metafora del Paradiso. La realizzazione architettonica ed estetica del giardino ebbe inizio nell’hortus dei monasteri, evolvendosi progressivamente nei castelli aristocratici, e raggiungendo il suo pieno splendore nel tardo medioevo nelle opulente residenze dei ceti urbani abbienti appena sorti. Il giardino del Paradiso, invece, è abbastanza particolare: non è popolato da personaggi di fantasia – vi si incontrano uomini e donne veri, personaggi storici del mondo politico, intellettuale e artistico fiorentino della loro epoca, che si divertono con balli e giochi, cantando, giocando e speculando sui temi fondamentali dell’ideale cortigiano, come l’origine e l’essenza dell’amore, la fedeltà, la natura umana e la metamorfosi animale. Tra queste personalità spicca il celebre compositore e organista fiorentino Francesco Landini (1325 o 1335 – 1397), invitato ad intrattenere gli ospiti, incantandoli con la sua dolce maestria sull’organetto, e addirittura raccontando un racconto avventuroso con tutti gli ingredienti di un corteggiatore romanzo. Lo stesso Landini, inoltre, nonostante la cecità causata dal vaiolo che lo affligge fin dall’infanzia, è descritto in numerose cronache contemporanee come un personaggio di spicco anche nella politica, nella filosofia e nella poesia: così, non a caso, fu salutato come ospite prestigioso in tale raffinati incontri. Un’esecuzione vera e propria della sua ballata Orsù gentili spirti, (inclusa nel programma del concerto), è descritta con vivaci dettagli. Diversi temi, come fili sottili, sono intrecciati nel Paradiso degli Alberti: amore, politica, filosofia, etica, linguistica, musica. La Reverdie esplorerà questi fili tematici nel tessuto del concerto: attingendo all’ampio repertorio compositivo di Francesco Landini, evocheranno una colonna sonora ispirata alle conversazioni e ai racconti che riecheggiano nel giardino del Paradiso.

