FloReMus – CONVERSAZIONE: Simboli del sacro nella musica del tardo Quattrocento

05Settembre2024

18

Sala Dino Campana, Biblioteca delle Oblate, Via dell'Oriuolo 24, Firenze

FloReMus – CONVERSAZIONE: Simboli del sacro nella musica del tardo Quattrocento

Dalla dimensione occulta alla conquista del suono

a cura di Francesco Rocco Rossi

Nella seconda metà del XV sec. la musica sacra, a differenza di quella profana, afferiva a una dimensione speculativa di matrice tardo-medievale. Per questo motivo il coinvolgimento imposto dai mottetti e dalle messe non si limitava al mero dato sensoriale e, anzi, verteva soprattutto sullo spessore semantico confinato, però, a una serie di simbologie quasi esoteriche e non percepibili all’ascolto: numerologia, sezione aurea oppure, ancora, canoni enigmatici. Tutte queste importanti e affascinanti componenti servivano, quindi, per veicolare i messaggi del testo liturgico sebbene non a livello uditivo bensì intellettualistico. Ma non è tutto! Spesso, inoltre, questi simboli si coniugavano con significati estranei all’ambito del sacro generando una complessa stratificazione semantica (l’esempio più evidente è dato dalle messe L’homme armé). Sul finire del Quattrocento, però, le cose iniziarono a cambiare facendo uscire allo scoperto tutto questo complesso di simboli e spostandoli sempre di più nell’ambito della dimensione uditiva: i messaggi delle grandi architetture sonore di fine secolo iniziarono a essere veramente percepiti all’ascolto. Grande protagonista in questa importantissima ‘rivoluzione’ fu Josquin Desprez che seppe cogliere le suggestioni della ‘modernità’ dell’epoca.

Ingresso libero

05Settembre2024

18

Sala Dino Campana, Biblioteca delle Oblate, Via dell'Oriuolo 24, Firenze