FloReMus – CONCERTO SERALE: Plucking tears/Catalina Vicens

17Settembre2026

21,15

Acquista Biglietto

Cenacolo del Fuligno, Via Faenza 40, Firenze

FloReMus – CONCERTO SERALE: Plucking tears/Catalina Vicens

Musica per tastiera e strumenti a pizzico in Italia, Spagna e Inghilterra

Catalina Vicens, clavicembalo

Musiche di Marchetto Cara, Bartolomeo Tromboncino, Luis Milan, John Dowland

Biglietto intero €18
Ridotto per persone fino a 30 anni € 12
Da 3 biglietti interi in poi € 15 ciascuno
Ridotto a € 15 solo al botteghino dietro presentazione di un biglietto dei Musei Nazionali della Toscana 

Il rapporto tra strumenti a corda pizzicata e strumenti a tastiera nel XVI e all’inizio del XVII secolo è fondamentale per comprendere i repertori presentati in questo programma. Sia in Italia che in Spagna, il liuto e la sua controparte iberica, la vihuela, condividevano un universo notazionale e concettuale comune con i primi strumenti a tastiera come il clavicembalo e l’organo. La diffusa pratica dell’intavolatura – l’adattamento di polifonie vocali o opere strumentali in tablatura idiomatica – permise ai repertori di circolare fluidamente tra i diversi strumenti. Ciò è già evidente in alcune delle prime fonti a stampa: la stampa veneziana Intabulatura de Lauto (1508) di Joan Ambrosio Dalza e, poco dopo, le intavolature frottola stampate da Andrea Antico (1517), che traducono generi vocali in trame strumentali. Allo stesso modo, le prime pubblicazioni per tastiera, come i Recerchari (1523) di Marco Antonio Cavazzoni, rivelano un linguaggio parallelo, in cui i ricercatori improvvisatori esplorano le possibilità armoniche della tastiera, citando al contempo la polifonia vocale.

In Spagna, questo linguaggio condiviso raggiunge una sintesi particolarmente raffinata. I libri per vihuela di Luys de Milán (El Maestro, 1536) e Luys de Narváez (1538) si affiancano alle opere per tastiera di Antonio de Cabezón, le cui Obras de música, pubblicate dal figlio nel 1578, conservano un repertorio profondamente influenzato dagli stessi principi di variazione, trattamento del cantus firmus e figurazione idiomatica. In queste fonti, le distinzioni tra i diversi strumenti diventano secondarie rispetto a un linguaggio compositivo condiviso, fondato sulla polifonia, l’ornamentazione e la trasformazione di materiale preesistente.

La continuità estetica tra questi repertori è ulteriormente sottolineata dalla presenza pervasiva della malinconia, modalità espressiva determinante del periodo. Radicata nella teoria umorale rinascimentale e nella cultura di corte, la malinconia trova in Inghilterra un’articolazione più esplicita nella celebre tradizione delle Lacrime, dove il dolore diventa un significante culturale sia personale che condiviso. In questo contesto, due dei compositori più venerati dell’Inghilterra elisabettiana e giacobiana scelsero il virginale e il liuto come fonte di ispirazione per le loro creazioni: William Byrd e John Dowland. Byrd affina ed eleva melodie tratte da una cultura musicale condivisa in complesse opere per tastiera, mentre Dowland emerge come un compositore le cui melodie raggiungono lo status di patrimonio musicale comune, invitando alla trascrizione, all’adattamento e alla reinterpretazione al pianoforte. Insieme, la loro musica rivela un repertorio plasmato in egual misura dalla dedizione personale, dallo scambio sociale e dalla reinterpretazione creativa di suoni familiari.

17Settembre2026

21,15

Acquista Biglietto

Cenacolo del Fuligno, Via Faenza 40, Firenze

Acquista Biglietto

17 Settembre 2026 | FloReMus – CONCERTO SERALE: Plucking tears/Catalina Vicens

Cenacolo del Fuligno, Via Faenza 40, Firenze