FloReMus – CONCERT À BOIRE: Tra parola e suono/Ensemble Arco Amoroso

18Settembre2026

17

Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano, Via Cavour 9, Firenze

FloReMus – CONCERT À BOIRE: Tra parola e suono/Ensemble Arco Amoroso

Il madrigale italiano tra Cinquecento e Seicento
In collaborazione con Il Palazzo suona

Musiche di Luca Marenzio, Maddalena Casulana, Luzzasco Luzzaschi, Claudio Monteverdi

Ensemble Arco Amoroso
Valentina Fin, soprano
Marta Fraccaroli, mezzosoprano
Alberto Rassu, Marco Baratto, tenori
Luca Pasqualetto, baritono

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Il programma esplora l’intenso mondo del madrigale italiano a cavallo del XVII secolo — un momento di transizione artistica in cui poesia espressiva e innovazione musicale si incontrano per dare voce alle emozioni umane più profonde. Attraverso le opere di compositori come Luca Marenzio, Claudio Monteverdi, Luzzasco Luzzaschi, Jacques Arcadelt e Maddalena Casulana, l’esecuzione ripercorre l’evoluzione del madrigale dall’eleganza polifonica alla drammaticità espressiva e ai primi gesti di teatralità. In particolare, l’inclusione delle composizioni di Maddalena Casulana — la prima donna della storia a pubblicare musica a proprio nome — offre uno sguardo privilegiato sul contributo femminile alla cultura madrigalistica e si lega a una riflessione più ampia sul ruolo delle voci e delle soggettività femminili nella musica del Rinascimento. Il programma include anche alcuni brani tratti dalla Musica Transalpina, la celebre raccolta pubblicata a Londra nel 1588, che contribuì alla diffusione del madrigale italiano in Inghilterra e in tutta Europa. Questi pezzi testimoniano quanto il genere fosse ammirato, imitato ed eseguito anche oltre i confini italiani, divenendo un modello di espressione poetico-musicale internazionale. Il madrigale si configurava come uno spazio in cui musica e poesia si intrecciavano, esaltandosi a vicenda al servizio della verità emotiva. Amore, dolore, desiderio, estasi e disperazione vengono resi in vividi dettagli attraverso arditezze armoniche, libertà ritmica e la raffinata arte della declamazione poetica in musica. Il Lamento di Arianna di Monteverdi segna infine una svolta: il madrigale comincia ad avvicinarsi alla monodia, anticipando le priorità espressive dell’opera e prefigurando una nuova concezione del rapporto fra parola e suono.

18Settembre2026

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Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano, Via Cavour 9, Firenze