FloReMus – CONCERT À BOIRE: Stultifera Navis/Della musica umana

09Settembre2024

19

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MAD, Murate Art District, Piazza delle Murate, Firenze

FloReMus – CONCERT À BOIRE: Stultifera Navis/Della musica umana

Dell’origine e certezza della musica

Ensemble Stultifera Navis
Elena Casaglia
, soprano
Giuditta Pizzilli, spinetta
Iris Faceto, viola da gamba basso e soprano

Silverio Zanobetti, voce recitante

Musiche di Cipriano de Rore, Jacob Arcadelt, Orlando di Lasso, Diego Ortiz, Francesco Rognoni, Girolamo della Casa

Biglietto unico € 5

E’ vivamente consigliata la prenotazione

Il programma presenta tre madrigali dei tre compositori più rappresentanti della scuola franco-fiamminga: Cipriano de Rore (Ronse, 1515 – Parma, 1565), Jacques Arcadelt (Liegi, 1507 – Parigi, 1568) e Orlando di Lasso (Mons, 1532 – Monaco di Baviera, 1594); detta scuola che, dall’inizio del sec. XV a mezzo il XVI diffuse la loro arte dalle Fiandre e dai Paesi Bassi in tutta l’Europa, raggiunse in quel tempo una incontrastata egemonia, in forza di quelle forme contrappuntistiche dotte, e talvolta artificiose, con le quali la polifonia vocale venne elevata fino al più elevato stile a cappella.
Nella prima parte del programma l’attenzione si concentra sulla penetrazione dell’elemento musicale fiammingo in Italia. Uno dei modelli teorici più paradigmatici si trova nell’opera più nota di Giovanni Battista Bovicelli (Assisi, 1550 ca – ?): Regole, passaggi di musica, madrigali e motetti passeggiati (Venezia, 1594), – nella quale viene stabilita con metodo l’arte di “diminuire” le note lunghe di una melodia con altre di più breve valore. Tale arte si ritrova nel madrigale Ancor che col partire nella versione di Bovicelli e in quella di Girolamo Dalla Casa (Udine, ? – Venezia, 1601): trattasi di diminuzione per viola da gamba tratto dal suo significativo Il vero modo di diminuir, con tutte le sorti di stromenti (Venezia, 1584), documento di fondamentale importanza sulla prassi strumentale veneziana alla fine del XVI secolo, riuscendo in modo emblematico a mettere a confronto diretto i differenti stili dei compositori.
Nella seconda parte del programma, si presenta Diego Ortiz (Toledo, 1510 ca – Napoli, 1570 ca) di origine spagnola e radicato a Napoli, con un esempio estratto della sua opera più nota Tratado de Glosas (Roma, 1553) – nella quale sono presenti vari brani per viola da gamba diminuiti e con accompagnamento (un’evoluzione decisiva per lo sviluppo della musica strumentale) – e sopra il madrigale O felici occhi miei di Jacques Arcadelt si sentirà un ricercare per viola da gamba soprano. Il programma prevede in seguito Vincenzo Ruffo (Verona, 1508 ca – Sacile, 1587) con il suo Capriccio a tre sopra lo stesso madrigale di Arcadelt. Questa forma musicale non prevede il testo ed è probabilmente concepita come brano strumentale, in grado di mettere alla prova le capacità strumentali e notazionali: si pensi, ad esempio, al fatto che il Cantus è in tempo ternario mentre il Tenor e il Basso in tempo binario; questi sono i primi brani strumentali della storia che vengono denominati ‘capricci’.
Nella terza parte del programma si presenta la chanson francese Susanne un jour di Didier Lupi Second scritta nel 1560 ca, una canzone di grande successo all’epoca che è stata adattata da molti altri compositori fino alla metà del XVII secolo; si conoscono una quarantina di versioni sia per voce che per strumenti. Alla melodia originale di Lupi Second cantata a voce sola seguirà la versione madrigalistica di Orlando di Lasso intavolato per organo, soprano e viola da gamba basso seguita dalla magnanime versione per organo intavolato e diminuito di Claudio Merulo (Correggio, 1533 – Parma, 1604). Il programma si concluderà con la versione di Lasso suonata da organo e soprano con la viola passeggiata alla bastarda per Francesco Rognoni (Milano, seconda metà del XVI secolo – 1626 ca).
Le tre parti del programma verranno scandite dalla lettura recitata di passi dalle “Istituzioni armoniche” di Gioseffo Zarlino, il maggior teorico musicale del Rinascimento, al fine di calare la sensibilità dell’ascoltatore nella visione del mondo e della cultura che ha saputo produrre così mirabili capolavori. Prima di ognuna delle tre sezioni verrà spiegato il senso strutturale della successione dei brani costituito, come suindicato, da madrigale e dalle seguenti elaborazioni dello stesso.
Stultifera Navis è un’associazione musicale e culturale nata nel 2024, per iniziativa di Iris Faceto. L’associazione propone un’idea di arte integrata in cui le diverse discipline del suono, della parola e della visione si coniugano seguendo l’ideale rinascimentale dell’uomo totale, punto d’arrivo dello sviluppo umano, risultato di una formazione integrale in cui tutte le discipline erano necessarie per la crescita armonica, piena e consapevole dell’individuo.

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