FloReMus – CONCERT À BOIRE: Ensemble Puy de Saint Cyr/Becoming Josquin

FloReMus – CONCERT À BOIRE: Ensemble Puy de Saint Cyr/Becoming Josquin

La musica che ascoltava il giovane Josquin, prima di diventare il “padrone delle note”

Anonimo XV secolo 
J’ay prins amours 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 31v-32 

Anonimo XV secolo 
Ne me veilles, ma chere dame 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 23v-25 

Antoine Busnoys 1430 – 1492
En voyant sa dame au matine 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 83v-84 

Anonimo XV secolo 
La grant paine que yo sento 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 137v-138 

Guillaume Dufay 1397 – 1474 
Se la face ay pale 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 64v-65 

Johannes Ockeghem 1410 – 1497 / Antoine Busnoys 1430 – 1492
D’ung aultre aver mon cueur 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 18v-19 

Johannes Ockeghem 1410 – 1497 
La despourveue et la bannye 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 61v-62 

Johannes Ockeghem 1410 – 1497 
Les desloyaulx ont la saison 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 105v-106 

Anonimo XV secolo 
Recours d’onneur et de liesse 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 15v-16 

Anonimo XV secolo 
Les treves d’Amours et de moi 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 98v-99 

Antoine Busnoys 1430 – 1492 
A une dame j’ay fait veu 
Laborde chansonnier – Library of Congress, Washington, ff. 101v-102 

Josquin Desprez 1450-55? – 1521 
Christe Fili Dei / J’ay pris amours 

Ensemble Puy de Saint Cyr
Laia Blasco Lopez – voce, flauto dritto
Margherita Burattini – arpa gotica
Caterina Chiarcos – voce
Jeremy Nastasi – liuto
Timothy Nastasi – traversa medievale

Biglietti: € 5
A fronte della riduzione della capienza delle sale e per consentire una migliore organizzazione, è obbligatoria la prenotazione per tutti gli eventi, compresi quelli ad ingresso libero.

Si informa il nostro pubblico che, a partire dal 6 agosto, secondo quanto stabilito dal D.L. 23 luglio 2021 n. 105 relativo a “misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da #COVID19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”, l’accesso agli spazi aperti al pubblico gestiti dall’Associazione L’Homme Armé sarà consentito esclusivamente alle persone munite di Green Pass.
La certificazione verde Covid-19 attesta una delle seguenti condizioni:
– aver fatto la vaccinazione anti Covid-19 (in Italia viene emessa sia dopo 15 giorni dalla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)
– essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore
– essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi
La verifica del Green Pass sarà effettuata all’ingresso dei vari luoghi dove si tengono gli eventi dal personale del festival e avverrà tramite esibizione del QR code della certificazione verde e di un documento d’identità in corso di validità.
Coloro che non fossero in possesso anche solo di uno dei due documenti non potranno accedere all’evento.
Ricordiamo, inoltre, che dovrà rimanere l’obbligo dell’uso della mascherina durante tutta la durata degli appuntamenti e che permane la regola del distanziamento interpersonale di almeno un metro tra persone non abitualmente conviventi.

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Che musica ascoltava il giovane Josquin prima di diventare il “padrone delle note”?
Questa è la domanda intorno a cui ruota il programma di musiche profane tratte dallo chansonnier Laborde, oggi conservato presso la Library of Congress di Washington: si tratta di un volumetto di piccole dimensioni (13cm x 9 cm) che raccoglie 106 chansons di autori del calibro di Ockeghem, Dufay, Van Gizeghem e Busnoys. Compilato da diverse mani a partire dal 1470-71, racchiude una selezione di musiche in voga al tempo, un elegante pout-pourri di canzoni amorose vivaci, satiriche e dolenti tra cui fanno capolino incantevoli miniature di draghi, fiori di campo, dame dall’incarnato di porcellana e gentiluomini riccamente vestiti.
Al tempo il piccardo Josquin doveva essere giovane, forse giovanissimo, adottato sei anni prima dagli zii residenti a Condé, ed è abbastanza naturale credere che già si intendesse di musica e canto al punto da essere ingaggiato come cantore del conte di Provenza nel 1477. Era solo agli inizi della fulgida carriera come cantore e compositore che lo porterà in Italia a Milano, Roma, Ferrara e in Francia, a Parigi e di nuovo a Condé dove morirà il 27 agosto 1521. Per tutto questo tempo avrà certamente ricordato le musiche che cantava da ragazzo al confine tra Francia e Fiandre, con gli amici dopo cena o sotto le finestre di fanciulle dagli alti cappelli a punta.
Riprendendo le formes fixes di origine franco-fiamminga del secolo precedente, le chansons francesi del XV secolo si illanguidiscono secondo i dettami cortesi di Italia e Borgogna conseguendo un rapido successo internazionale; distaccandosi dalle grandi messe cicliche e dalle solenni produzioni musicali legate ai centri di potere rimangono dunque legate ad una sfera più intima e quotidiana.
Forse Josquin voleva evocare questa loro raffinata quiete citando la celebre chanson J’ay pris amours’ presente anche nello chansonnier Laborde, affidandone il tema alla seconda voce del delicatissimo mottetto ‘Christe Fili Dei’, ritornando con la mente all’atmosfera sognante e fiabesca delle musiche della sua giovinezza, quando non era ancora il grande Desprez.


Composto da giovani specialisti della musica antica provenienti da Belgio, Francia, Italia e Spagna, il ‘Puy de Saint-Cyr’ nasce nell’estate del 2020 ispirandosi alle antiche confraternite di musicisti e poeti originarie del nord della Francia che si diffusero in molte città dalla metà del XIII secolo fino ai primi anni del XVIII secolo. I membri dei ‘puy’, uomini e donne, si ritrovavano per fare musica insieme sfidandosi in gare di composizione, poesia e improvvisazione, costituendo così un raffinato e brillante polo intellettuale e artistico della comunità. Dedicato all’esecuzione di pagine rare e poco conosciute del repertorio medievale e rinascimentale, il ‘Puy de Saint-Cyr’ si propone la riscoperta di una prassi storica attenta e musicalmente curata, per catturare l’immaginazione del pubblico contemporaneo ed evocare un affascinante passato dai colori sorprendentemente vivaci e luminosi. Il ‘Puy de Saint-Cyr’ si è esibito per il Collegium Musicum Classense di Ravenna, presso la Fondazione Levi di Venezia, per il concerto natalizio 2020 di ‘Titans Rising’ a Berlino, e ha all’attivo numerosi concerti alla Pinacoteca di Brera in Milano, in occasione delle aperture serali del ‘Terzo giovedì del mese’ dal vivo e in streaming.

05Settembre2021

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Teatro Tredici, Via A. Nicolodi 2, Firenze

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